Resoconto della Conferenza Internazionale a Venezia

La II Conferenza Internazionale del progetto ALPTER, intitolata ‘Paesaggi terrazzati: culture ed esperienze a confronto’, si è svolta a Venezia dal 22 al 24 febbraio 2007. Al convegno, che ha visto una partecipazione numerosa (60 persone ogni giorno), sono intervenuti rappresentanti di diversi enti ed istituti di ricerca in prima linea nello studio e le attività di recupero dei paesaggi terrazzati.

I lavori si sono svolti nell’arco di due giornate, a loro volta articolate in 4 sessioni: partendo dalla interpretazione dei paesaggi terrazzati nella lettura di diverse discipline scientifiche e passando per l’analisi di alcuni casi-studio di aree terrazzate (tra cui le aree pilota del progetto ALPTER), si sono poi presentate alcune buone pratiche di recupero di aree terrazzate, sia italiane che internazionali.

Il 24 febbraio si è svolta un’escursione nel Canale di Brenta, area di studio veneta del progetto ALPTER. All’escursione, patrocinata dalla Comunità Montana del Brenta, hanno preso parte anche i rappresentanti delle autorità locali.

Di seguito è possibile scaricare le presentazioni dei diversi relatori in formato pdf. In fondo alla pagina è disponibile una galleria fotografica delle tre giornate.

INTERPRETAZIONI: I PAESAGGI TERRAZZATI NELLA LETTURA DI DIVERSE DISCIPLINE


I paesaggi terrazzati fra specializzazione produttiva e sovrapopolamento: una ricerca di difficili equilibri di G. Scaramellini, Università di Milano

La lettura “geografica”è la considerazione dei processi di terrazzamento nelle loro espressioni locali, materiali e immateriali, ma anche nel loro inserimento reale nel più ampio contesto di riferimento (culturale, economico, demografico, sociale, tecnico), nell’epoca storica di realizzazione. Solo recentemente la geografia ha cominciato ad affrontare il tema dei terrazzamenti in maniera più o meno sistematica. In particolare, il Gruppo “Paesaggi terrazzati” dell’Associazione dei Geografi Italiani sta lavorando su un protocollo di ricerca proposto dal Dipartimento di Geografia dell’Università di Milano.

I sistemi terrazzati nell’arco alpino: cenni sulla biodiversità vegetale e il valore naturalistico di C. Lasen, già Presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Viene qui descritto un aspetto solitamente poco considerato dei sistemi terrazzati, ovvero il loro costituire habitat semi-naturali dotati di una grande valenza naturalistica. In particolare si accenna alla perdita di biodiversità che l’abbandono sempre più diffuso di tali sistemi comporta. Il mantenimento di sistemi terrazzati rappresenta quindi non solo un contributo alla tutela del paesaggio, ma a quella della biodiversità vegetale. Per questo si auspica un più marcato passaggio dalla cultura della conservazione passiva a quella attiva.

Pericolosità nel paesaggio terrazzato di G. Brancucci e G. Paliaga, Università di Genova (solo versione inglese)

L’approccio geologico analizza prima di tutto l’assetto idrogeologico del sistema terrazzato e il suo ruolo nel garantire la stabilità dei versanti. Queste strutture antropiche hanno infatti profondamente alterato l’equilibrio naturale pre-esistente; per garantire tale nuovo equilibrio sono necessarie continue attività di manutenzione, che oggi vengono garantite sempre più raramente. In caso di abbandono, di interventi di recupero sbagliati o di eccessiva urbanizzazione, si possono verificare dissesti di varia natura, a seconda della pendenza dei versanti, del regime pluviometrico, della litologia e di altri fattori. Per prevenire tali dissesti e per identificare le aree prioritarie in cui operare è fondamentale un approfondito monitoraggio del territorio che si avvalga sia di tecnologie su base GIS che di indagini sul campo.

Terrazzamenti: tecnica costruttiva e fenomeno sociale di A. Hameau, Società Internazionale della Pietra a Secco (solo versione francese)

Le costruzioni in pietra a secco vengono qui considerate da un punto di vista antropologico. Si descrivono diverse tipologie di costruzioni, partendo dalle funzioni per le quali queste sono state concepite: dalle strutture di drenaggio a quelle di sostegno ai terrazzamenti, dalla delimitazione dei confini ai ripari.


PAESAGGI: PANORAMICA DI CASI STUDIO

Quel avenir pour les espaces en terrasses sur le pourtour de la Méditerranée? di A. Dagorne e J.-M. Castex, ADI (solo versione francese)

Un’ampia panoramica delle principali problematiche affrontate oggi dalle aree terrazzate e le varie possibilità per un loro recupero, con particolare riguardo alle opportunità offerte nell’ambito dei progetti finanziati dall’Unione Europea.

Il margine come risorsa: il rilancio del paesaggio terrazzato nel Canale di Brenta di M. Varotto, Università di Padova, Dipartimento di Geografia

Presentazione dell’area di studio veneta e delle attività di ricerca che vi si sono svolte negli ultimi mesi nell’ambito del progetto ALPTER, dall’esatto computo della consistenza dei terrazzamenti - finalizzati alla coltivazione del tabacco – fino al confronto tra il catasto storico austriaco e il catasto attuale.
Tre i principali aspetti emersi dalle ricerche condotte: la considerazione del terrazzamento come sistema economico polifunzionale e integrato; la necessità di valorizzare i versanti terrazzati in quanto paesaggi intermedi, argine ai processi di avanzamento della wilderness da una parte e di urbanizzazione dall’altra; il timido affermarsi di nuove attitudini al recupero, anche in relazione all’interesse dimostrato da parte della popolazione immigrata, prevalentemente nordafricana.

Il progetto pilota in Regione Liguria di A. Rollando, GAL Appennino Genovese

Le attività di progetto nelle 3 aree di studio liguri si articolano su 3 piani: recupero dimostrativo di un’area terrazzata; indagine sulle relazioni tra turismo e terrazzamenti; individuazione di innovazioni gestionali e tecnologiche per la conduzione agricola delle aree terrazzate. Il ricupero di un versante terrazzato, in particolare, ha visto il coinvolgimento di un istituto agrario e ha comportato il ripristino e – in parte – la ricostruzione dei muretti a secco di contenimento. La relazione tra turismo e paesaggio terrazzato è emblematica in una delle aree di studio del progetto, il Parco delle Cinque Terre, che attirano 2 milioni di turisti l’anno.

Terraced vineyard in Alpine environment (Vallée d’Aoste – NW Italy): an anthropogenic landscape di M. Freppaz, Università di Torino (solo versione inglese)

Presentazione dell’area di studio della Bassa Val d’Aosta, caratterizzata da ampie zone terrazzate utilizzate per la coltivazione della vite. Ci si sofferma in particolare sulle analisi pedologiche effettuate e sul confronto tra profili di suolo di terrazzi tuttora coltivati e terrazzi abbandonati. Mentre non si riscontrano sostanziali differenze per quanto riguarda la composizione dei suoli, la struttura dei muretti di contenimento e il sistema di drenaggio mostrano invece un rapido degrado, causando una maggior instabilità dei versanti e fenomeni di perdita del suolo.

L’area di studio di IREALP: stato attuale e sviluppi futuri di L. Garbellini, IREALP

Presentazione dell’area di studio di IREALP, in Valtellina (provincia di Sondrio). Vengono descritte le diverse tipologie di terrazzamento e le motivazioni per la scelta delle aree di studio. Ci si sofferma anche sulla candidatura della zona dei vigneti terrazzati del versante retico della Valtellina per l’inserimento nella lista UNESCO dei siti patrimonio dell’umanità.

Analisi geologiche e tecniche dell’area pilota di Pianazzola (Chiavenna, Provincia di Sondrio) di M. Masetti, T. Apuani, A. Conforto, Università di Milano (solo versione inglese)

Presentazione delle analisi geotecniche condotte dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Milano nell’area di Pianazzola, in comune di Chiavenna. In particolare si studiano la permeabilità, la conducibilità idraulica e in generale tutti gli aspetti connessi ai processi di infiltrazione lungo i versanti terrazzati, valutandone gli effetti sui muretti di contenimento e sulla stabilità dei versanti (l’area di studio insiste su una paleofrana).

In Val Bregaglia ci sono terrazzamenti! Dalla valorizzazione del paesaggio al recupero di aree terrazzate “dimenticate” di M. Michael, Regione Bregaglia

L‘area di studio analizzata dalla Regione Bregaglia è caratterizzata da una vasta estensione di selve castanili terrazzate, in parte abbandonate e attualmente oggetto di recupero sia dal punto di vista produttivo che in chiave turistica, attraverso una valorizzazione del paesaggio culturale costituito dalle selve castanili terrazzate. Qualsiasi proposta di recupero, e in particolare quelle volte alla promozione dell’offerta turistica, non può però prescindere da una riappropriazione del paesaggio tradizionale e da un rafforzamento dell’identità territoriale da parte delle comunità residenti.

Aree terrazzate in Goriška Brda, Slovenia di L. Ažman Momirski e T. Berčič, Università di Lubiana (solo versione inglese)

L’area di studio, situata nel Collio Sloveno (Goriška Brda) è stata analizzata mediante l’impiego di GIS, che hanno permesso in particolare lo studio dei cambiamenti di uso del suolo intercorsi negli ultimi due secoli. Sulla base delle analisi dell’uso storico del suolo, è stato realizzato un intervento di ripristino di un versante che si ritiene un tempo fosse terrazzato.

L’area terrazzata di Ulrichsberg, Austria Superiore di A. Arnberger, C. Brandenburg, R. Eder, T. Reichhart, T. Meitz, Università BOKU di Vienna (solo versione inglese)

L’Università di Vienna ha condotto una significativa analisi storica relativamente al caso studio austriaco. Da un confronto tra il sistema di uso del suolo attuale e quello storico (1828), si è riscontrato come il principale cambiamento riguardi la trasformazione da campi coltivati a distese erbose (prati e pascoli). Diversi fattori hanno contribuito a determinare questa situazione, tra cui l’elevata frammentazione delle proprietà e le condizioni climatiche non ottimali. Oggi si punta soprattutto sulla valorizzazione in chiave turistica di quest’area: per valutarne l’appeal, sono state realizzate diverse interviste ai potenziali visitatori. Dallo studio è emerso come la presenza di terrazzamenti costituisca un elemento di pregio dal punto di vista paesaggistico.

Paesaggi terrazzati di due isole greche dell’Egeo: Lesbo e Samo di A. Dalaka, Università dell’Egeo, Grecia

Anastasia Dalaka, ricercatrice dell’Università dell’Egeo, ha presentato un dettagliato studio di monitoraggio dei terrazzamenti
nelle isole greche di Lesbo e Samo. La metodologia adottata si è basata sull’analisi delle foto aeree integrata da rilievi sul terreno. Sono stati impiegati software GIS per la rappresentazione cartografica e l’elaborazione dei dati raccolti.


PAESAGGI: GEOGRAFIE E STRUMENTI

Ricordo di Eugenio Turri di F. Vallerani e G. Moriani, Università Ca’ Foscari di Venezia

Un sentito ricordo di Eugenio Torri, geografo e profondo studioso del paesaggio e delle aree terrazzate del Veneto in particolare. Si propone una riflessione sulla relazione tra il paesaggio e il silenzio: “guardare, in silenzio, con passione il paesaggio significa porsi in giusta relazione con gli ecosistemi di cui il paesaggio è la manifestazione sensibile”.

Ciglionamenti e terrazzamenti della Toscana Centrale: dal passato al futuro di C. Greppi, Università di Siena

I terrazzamenti erano presenti nella campagna toscana fin dal basso Medioevo, come prodotto della cultura urbana. Ancora negli anni ’50 del secolo scorso tutta la parte collinare della Toscana centrale era interessata da particolari sistemazioni agrarie: ciglionamenti nei terreni sabbiosi, terrazzamenti in quelli rocciosi. Queste strutture convivevano con diffuse sistemazioni a rittochino. Il processo di terrazzamento in Toscana è strettamente legata al fenomeno della mezzadria.

La valorizzazione dei prodotti agricoli regionali nel prossimo Programma Spazio Alpino di A. Štoka, Segretariato Tecnico Congiunto INTERREG IIIB Spazio Alpino (solo versione inglese)

Vengono qui definite alcune linee guida del Programma Spazio Alpino 2007-2013, finalizzato prioritariamente al rafforzamento del cosiddetto ‘capitale territoriale’. Grande enfasi viene data al mantenimento e alla valorizzazione dei paesaggi culturali.


PROGETTI DI RECUPERO

I progetti della Fondazione Svizzera per la Tutela del Paesaggio…e gli strumenti del recupero di R. Rodewald, FSTP

Si descrivono i progetti di studio (PROTERRA) e di ricupero dei paesaggi terrazzati sul territorio svizzero. In particolare si considerano i diversi aspetti del progetto di ricupero realizzati a Lostallo, nel cantone dei Grigioni. Tra gli strumenti per la tutela del paesaggio, non si devono considerare soltanto gli strumenti “tecnici” e operativi, ma anche le cure territoriali, basate sull’identità di luogo e afferenti alla sfera socio-culturale.

Un recupero produttivo in Provincia di Savona di A. Lamberti, Cooperativa Olivicola Arnasco

Arnasco, in provincia di Savona, è un borgo ligure di antica e prevalente economia olivicola. Negli anni ’90, la locale Cooperativa Olivicola decise di impostare la sua attività sulla qualità e l’innovazione. L’incremento dell’attività agronomica ha avuto positive ricadute sul territorio, attraverso il ricupero alla produzione di 35 ha di oliveti, dei 50 che negli anni ’90 erano in abbandono. Tutti gli uliveti ricuperati sono distribuiti su fasce terrazzate. Un ulteriore contributo alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla tutela e conservazione del territorio e del paesaggio locale è stato dato dalla collaborazione tra la Cooperativa ed il gruppo “Amici dell’Olivo” attraverso varie iniziative, tra cui la fondazione e la gestione del “Museo dell’Olivo” e della “Scuola dei Muretti a Secco”.

L’abandon des terrasses de culture – Le vallon de la Tapy di D. Larcena, Association ‘Pierre Sèche en Vaucluse’ e Scuola Superiore di Scienze Sociali (solo versione francese)

L’evoluzione delle aree terrazzate nella zona Provenza, dalla creazione – risalente all’XI secolo, all’abbandono che caratterizza lo stato attuale. Crollo dei muretti di contenimento, distruzione del sistema di drenaggio delle acque lungo i versanti, ripresa dei processi erosivi e l’invasione della vegetazione spontanea sono tutte conseguenze derivanti dall’abbandono dei terrazzamenti. Per contrastare tali fenomeni, è importante conservare e ripristinare le originarie strutture terrazzate.

L’entretien du patrimoine en pierre sèche à Mallorca di A. Reynés Trias, Consiglio di Maiorca, Dipartimento per l’Ambiente e la Natura (solo versione francese)

Le strutture in pietra a secco costituiscono a Maiorca un importante patrimonio architettonico, culturale e paesaggistico. L’origine dei terrazzamenti in particolare è strettamente connessa al regime pluviometrico e alla morfologia, che costituiscono fattori di rischio per l’erosione dei versanti. Alla funzione di regimazione idraulica e protezione del suolo è legata anche l’importanza della loro conservazione. In questo senso il Consiglio di Maiorca agisce su più piani: mappatura e analisi del patrimonio esistente, formazione, protezione e istituzione di vincoli paesaggistici, incentivi per il restauro e la valorizzazione del patrimonio edilizio sia pubblico che privato, promozione e sviluppo locale. Il Consiglio di Maiorca è coinvolto in diversi progetti europei sul tema delle strutture in pietra a secco: il progetto TERRISC in particolare riguarda il rischio pirologico e idrogeologico associato al fenomeno dell’abbandono dei terrazzamenti.

Allegati:
» Abstract ADI (francese) - PDF, 38.3 Kb
» Abstract BOKU (inglese) - PDF, 10.8 Kb
» Abstract Bregaglia - PDF, 22.5 Kb
» Abstract Dalaka (inglese) - PDF, 9.3 Kb
» Abstract Hameau (francese) - PDF, 28.3 Kb
» Abstract IREALP - PDF, 12.8 Kb
» Abstract Lamberti - PDF, 11.5 Kb
» Abstract Larcena (francese) - PDF, 17.2 Kb
» Abstract Laureano - PDF, 38.7 Kb
» Abstract Liguria - PDF, 11.1 Kb
» Abstract Rodewald - PDF, 97.1 Kb
» Abstract Scaramellini - PDF, 11.1 Kb
» Abstract Univ. Genova (inglese) - PDF, 10.1 Kb
» Abstract Univ. Milano (inglese) - PDF, 13.8 Kb
» Abstract Valle d’Aosta - PDF, 11 Kb
» Abstract Veneto - PDF, 24.7 Kb
» Presentazione ADI - PDF, 3.7 Mb
» Presentazione BOKU - PDF, 1.2 Mb
» Presentazione Greppi - PDF, 5.4 Mb
» Presentazione Hameau - PDF, 1.8 Mb
» Presentazione IREALP - PDF, 1.8 Mb
» Presentazione Lamberti - PDF, 2.8 Mb
» Presentazione Larcena - PDF, 1.9 Mb
» Presentazione Lasen - PDF, 2.6 Mb
» Presentazione Moriani - PDF, 227 Kb
» Presentazione Regione Bregaglia - PDF, 2.4 Mb
» Presentazione Regione Liguria - PDF, 1.3 Mb
» Presentazione Regione Veneto - PDF, 2.3 Mb
» Presentazione Reynés-Trias - PDF, 2.9 Mb
» Presentazione Rodewald - PDF, 2.2 Mb
» Presentazione Scaramellini - PDF, 1.3 Mb
» Presentazione Stoka - PDF, 232.6 Kb
» Presentazione Universitàdi Genova - PDF, 3.9 Mb
» Presentazione Universitàdi Milano - PDF, 2.4 Mb
» Presentazione Valle d’Aosta - PDF, 2.6 Mb
» Programma della conferenza - PDF, 16.3 Kb
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